Gli effetti delle eruzioni vulcaniche sul clima

Quali possono essere le conseguenze e gli effetti sul clima a seguito delle eruzioni vulcaniche

eruzioni vulcano islandeseNegli ultimi anni, come tutti sappiamo, in Islanda si sono verificate imponenti eruzioni vulcaniche nel mondo. La prima di esse, nonché la più potente, iniziata il 20 Marzo del 2010, ha avuto luogo sull’impronunciabile vulcano Islandese Eyjafjallajokull, mentre la seconda, iniziata la sera del 21 Maggio 2011, è avvenuta sul vulcano Islandese Grimsvotn.

 

Entrambe le eruzioni, ed in particolar modo la prima, hanno avuto effetti non solo sulle aree circostanti, ma in tutta Europa, poiché a causa della enorme nube di ceneri e gas iniettata nell’atmosfera durante le eruzioni, sono stati bloccati i voli dagli aeroporti di molti paesi, come Inghilterra, Danimarca, Olanda, Belgio, Spagna, Francia, Germania e perfino l’Italia.

 

Ma questi non sono gli unici effetti delle eruzioni dei vulcani islandesi. Quando le emissioni di ceneri sono così vaste e protratte nel tempo, la nube scaturita può avere effetti anche sul clima delle aree colpite, o addirittura portare dei cambiamenti climatici a livello globale.

 

Le ceneri emesse dai vulcani disperse nell’atmosfera, infatti, fungono da schermatura per i raggi solari, determinando un (seppur lieve) raffreddamento della temperatura terrestre. Per la loro natura molto volatile, infine, sono soggette agli spostamenti causati dai venti, e possono quindi ricoprire vastissime aree della terra.

 

Ciò che può ancora accadere però, è che le ceneri disperse nell’atmosfera raggiungano la stratosfera, rimanendo “intrappolate” per anni e potendo così generare dei cambiamenti climatici più significativi, come l’innalzamento delle temperature della stratosfera anche di 0,5 C° su scala planetaria.

 

Il caso più lampante è quello del vulcano indonesiano Pinatubo, che eruttò nel 1991 causando morte e distruzione nelle sue vicinanze, ma anche un raffreddamento della temperatura media terrestre che in qualche modo riuscì a frenare (per poco) il progressivo riscaldamento globale che è in atto ormai da decenni sul nostro pianeta.

 

Ancor peggio andò nel 1815, dopo l’eruzione del vulcano Tambora, sempre in Indonesia, che diede origine a un fenomeno di raffreddamento planetario nell’anno seguente. Da allora, l’anno 1816 è noto come l’anno “senza estate”.

 

L’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull, è stata molto più duratura di quella del suo “cugino” Grimsvotn, la cui eruzione si è conclusa in pochi giorni e non ha avuto effetti evidenti sul clima a livello globale. Per quantificare l’impatto delle eruzioni dei vulcani islandesi sul clima globale devono comunque passare alcuni anni per vedere degli effetti evidenti.

 

In Italia ci sono alcuni vulcani molto famosi che potrebbero provocare delle eruzioni vulcaniche disastrose per l'ambiente, per il clima, ma anche per la vita delle stesse persone che si trovano nelle loro vicinanze. In particolare in Sicilia c'è l'Etna e in Campania il Vesuvio, che sono vulcani ancora attivi, e si trovano molto vicino alle popolazioni abitanti che addirittura negli anni, hanno costruito le proprie case proprio alle pendici degli stessi vulcani, in maniera del tutto imprudente.