La Meteorologia di Aristotele

Le prime osservazioni sulla Meteorologia di Aristotele sullo studio dell'atmosfera

meteorologia di AristoteleLa Meteorologia è una scienza di origine molto antica. Lo stesso termine Meteorologia è stato coniato da Aristotele per indicare la dottrina che studia l'atmosfera terrestre e tutti i fenomeni che si verificano all'interno dell'atmosfera.

 

Aristotele nacque a Stagira, ai confini con la Macedonia. Fu allievo di Platone e ne frequentò l'Accademia, ma dopo la morte del maestro lasciò Atene e fondò una propria scuola ad Asso.


Aristotele nel 300 a.C. fu il primo a studiare la materia della Meteorologia realizzando la prima opera sui fenomeni atmosferici, ma solo tanti anni più tardi, nel 1600 d.C. fu effettuata la prima descrizione dei fenomeni e si ebbero le prime misurazioni strumentali.

 

L'opera di Aristotele, risale al 340 a.C., è una raccolta di tutte le conoscenze che si avevano fino a quell'epoca sulla meteorologia ed aggiunge suoi nuovi contributi.

 

L'opera non deve essere intesa come un trattato della meteorologia dell'epoca o sulle previsioni meteorologiche, ma come ciò che si intendeva per meteorologia fino a quell'epoca e cioè l'insieme di conoscenze che si avevano in diversi campi come l'astronomia, la mineralogia, la geografia, la meteorologia propriamente detta e varie altre conoscenze.

 

Grazie ad Aristotele dobbiamo la limitazione della meteorologia a tutti i fenomeni che si verificano all'interno dell'atmosfera, lo spazio situato tra la Terra ed il cielo della Luna (fenomeni come l'arcobaleno, i venti, le nuvole) anche se le conoscenze dell'epoca situavano in atmosfera alcuni fenomeni che sono più propriamente astronomici (come la Via Lattea e le stelle cadenti), fenomeni della superficie terrestre (come il mare, le correnti marine) e fenomeni che riguardano l'interno della Terra (come i fossili, i metalli).

 

Dell'inclusione nella meteorologia di fenomeni che oggi sappiamo astronomici, non occorre stupirsi, perché le conoscenze dell'astronomia erano del tutto limitate e non vi erano mezzi di osservazione adeguati.

 

Alla base di tutto vi era la teoria dei quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco) costituenti il mondo sublunare, al di sopra del quale vi era l'etere incorruttibile ed eterno. E quindi il parlare di atmosfera, è improprio perché in realtà essa è l'aria, uno dei quattro elementi.