La Nebbia

Che cosa sono e come si formano la nebbia e la foschia. La previsione della nebbia. La nebbia in Italia

La nebbia e la foschiaLa nebbia è un fenomeno meteorologico caratteristico degli strati atmosferici vicini al suolo terrestre. La nebbia è costituita da piccolissime goccioline originate dalla condensazione del vapore acqueo atmosferico, troppo piccole per precipitare come la pioggia e che riducono la visibilità orizzontale.

Per convenzione si parla di nebbia quando la visibilità orizzontale è inferiore ai 1000 metri. Se invece la visibilità è superiore a 1 chilometro si parla di foschia. Quando la nebbia è molto fitta, la visibilità può scendere anche fino a 5 metri.

 

La formazione della nebbia richiede il verificarsi del processo di condensazione quindi, la condizione indispensabile perché si abbia nebbia è che l'umidità raggiunga il 100% ovvero la saturazione. Infatti raggiungendo il 100% di umidità si avrà la saturazione con l’eventuale vapore in eccesso che condenserà formando nebbie e nubi.

 

Poiché una massa d’aria fredda può contenere meno vapore di una massa d'aria calda, risulta più facile raggiungere la saturazione dell'aria con basse temperature. Ecco perché la previsione della nebbia è particolarmente frequente nelle stagioni fredde e il motivo per cui le nubi si formano soprattutto in alta quota dove le temperature sono più basse.

 

La formazione della nebbia, poiché è determinata dal raggiungimento della saturazione (massimo contenuto di vapore a una data temperatura), avviene soprattutto in due modi:

 

1) Per raffreddamento dell’aria (nebbie da raffreddamento). Questo avviene in quanto ad un certo valore di temperatura l’aria non potrà più contenere il vapore acqueo: si verificherà quindi la condensazione del vapore eccedente in nebbia.

 

2) Per evaporazione. La formazione di nebbia si può verificare quando la temperatura resta stabile mentre l’umidità relativa aumenta sino a raggiungere la saturazione (nebbie da evaporazione).

 

La nebbia si dissolve o per riscaldamento dell'aria o per rimescolamento verticale dell’aria.

 

Il riscaldamento, che avviene con l’irraggiamento solare, riesce nella maggioranza delle situazioni a far evaporare la nebbia in poche ore, ma quando lo strato di nebbia è di notevole spessore, il riscaldamento non è sufficiente da solo a dissolvere la nebbia, e in questi casi un cambiamento radicale della situazione può avvenire solo con il passaggio di una perturbazione, in quanto provoca un ricambio in senso verticale dell’aria.

 

La nebbia che si forma durante i mesi invernali in Val padana si può mantenere a lungo in presenza di alta pressione forte e stabile, e questa situazione favorisce la formazione dello smog, nebbiolina di colore giallastro che si forma soprattutto su grandi città inquinate.