La Storia della Meteorologia

Brevi cenni sulla storia della meteorologia dagli antichi ai giorni nostri

storia della meteorologiaFin dalla preistoria, quando l'uomo doveva procurarsi il cibo, il clima era un fattore molto importante per la sopravvivenza. L'uomo preistorico sia per fare il cacciatore sia per fare l'agricoltore, doveva osservare i cambiamenti del tempo, ma probabilmente l'attività di previsione del tempo era affidata a dei personaggi che tentavano di capire le previsioni del tempo da fattori come per esempio il volo degli uccelli o da qualche altro fenomeno che si ritenesse fosse legato ai cambiamenti del tempo.

 

Nonostante non ci fosse nessuna conoscenza scientifica sulla meteorologia, certamente ci si era accorti dell'esistenza delle stagioni, che c'era un'alternanza tra una stagione calda e una stagione fredda e che alcune piante ed animali abbondavano solo in determinati periodi.

 

Ovviamente era anche semplice notare che c'era un'alternanza tra il giorno e la notte, e quindi tra il sole e la luna e che il Sole che resta più tempo in cielo in alcuni periodi rispetto ad altri. Allo stesso modo veniva osservata la Luna piena e l'assenza della Luna, infatti per molto tempo si assegnò agli astri (Luna, Sole, stelle) la variazione del tempo.

 

Erano tutte ipotesi, perché in realtà nessuno era in grado veramente di fare una qualche previsione, e nei casi del presentarsi di fenomeni imprevedibili, questi si facevano risalire a qualche divinità. Basta considerare che ai tempi dei Greci e dei Romani, i fenomeni meteorologici erano affidati direttamente ai dei dell'Olimpo. I fulmini, la pioggia e le alluvioni erano di Giove, il vento era di Eolo, le tempeste del mare erano di Nettuno, mentre Cerere controllava l'agricoltura e le stagioni.

 

Vediamo di seguito dei brevi cenni sulla storia della meteorologia a partire dalle prime osservazioni dei cinesi fino ad arrivare alle scoperte dei giorni d'oggi:

 

- 1300 a.C. avvengono le prime osservazioni meteorologiche per opera di cinesi.

- nel IV secolo a.C. Aristotele scrive il Trattato sulla Meteorologia.

- nel 1430 circa Nikolaus Chrypffs inventa il primo strumento meteorologico. Una specie d’igrometro con il quale cercò di determinare il grado di umidità dell’aria.

- nel 1500 circa Leonardo Da Vinci realizza un anemoscopio.

- nel 1597 Galileo Galilei inventa un indicatore della temperatura.

- nel 1643 Evangelista Torricelli inventa il primo barometro a mercurio.

- nel 1648 Florin Périer verifica l’esistenza della pressione atmosferica e del suo decrescere con l’altitudine.

- nel 1686 Edmund Halley pubblica la prima carta meteorologica.

- nel 1710 nasce la nota scala termometrica Fahrenheit di Daniel Gabriel Fahrenheit.

- nel 1725 Giovanni Poleni realizza i primi pluviometri.

- nel 1736 nasce la scala termometrica Celsius di Anders Celsius.

- nel 1851 viene stampata in Inghilterra la prima carta del tempo.

- nel 1872 Francesco Denza fonda una società che diventerà la Società Meteorologica Italiana.

- nel 1873 a Vienna nasce l’Organizzazione Meteorologica Internazionale (OMI).

- nel 1925 nasce il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica.

- nel 1947 a Washington (USA) nasce l’attuale Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM).

- nel 1950 Johann Von Neumann è il primo ad usare un computer per formulare previsioni meteorologiche.

- nel 1960 il 1° aprile viene lanciato dagli USA il primo vero e proprio satellite meteorologico il TIROS I (Television and InfraRed Observation Satellite).

- nel 1967 viene messo in orbita il satellite Cosmos 144, il primo satellite meteorologico sovietico.

- nel 1974 il 17 maggio viene lanciato dagli USA il primo satellite geostazionario meteorologico l’SMS I (Synchronous Meteorological Satellite).

- nel 1977 viene messo in orbita il satellite GHS-Himawari, il primo satellite meteorologico giapponese.

- nel 1977 il 23 novembre viene messo in orbita dall’ESA (European Space Agency) il satellite geostazionario meteorologico Meteosat-1.