In Australia, il più grande Parco Marino del mondo

In Australia, la più grande rete di parchi marini del mondo. Essa riuscirà, imponente, a circondare l’intero continente coprendo3,1 milioni di chilometri quadrati, ovvero un terzo delle acque territoriali. Lo scopo di questo interessante progetto è quello di proteggere le barriere coralline, la fauna e la flora marina, e limitare, nelle aree maggiormente vulnerabili, l’esplorazione di petrolio, gas e la ormai diffusa pesca commerciale.

 

Un altro importante fattore che spinge all’esplorazione di questa nuova possibilità è il fatto che in questo modo sarà assicurata la protezione di diverse specie minacciate, ad esempio la balena azzurra, la tartaruga verde, lo squalo-toro e il dugongo.

A Nord-Est dell’Australia, nel Mar dei Coralli, per esempio, sarà rafforzata la protezione delle barriere coralline, mentre l’industria della pesca avrà diritto a centinaia di milioni di dollari di risarcimento, l'occupazione in questo settore, infatti, potrebbe subire conseguenze molto pesanti, con la cancellazione di trentaseimila posti di lavoro.

 

Il progetto metterà fine anche alla continua ed estenuante ricerca del petrolio e del gas nella zona occidentale della Terra dei canguri. Il Ministro dell’Ambiente Tony Burke ha annunciato, approfittando di una cerimonia all’interno dell’Acquario di Sydney, questo importante progetto, con l’ausilio di mappe delle cinque principali riserve marine in programma.

 

La notizia è arrivata a poche settimane dalla riunione dei 130 Capi di Stato che si incontreranno a Rio de Janeiro per la conferenza dell’Onu sullo sviluppo sostenibile. Dermot O'Gorman, direttore generale del WWF australiano, ha così parlato, commentando questa entusiasmante notizia: “Dichiarando oltre un terzo delle sue acque parco marino protetto, l'Australia ha fatto un importante passo avanti nella conservazione delle risorse marine sia a livello nazionale e che internazionale.

 

Una decisione che, annunciata proprio alla vigilia del vertice di Rio sullo sviluppo sostenibile, rappresenta uno stimolo decisivo che ci auguriamo possa essere imitato anche da altri Paesi”.

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