Morte 10 persone in Sud Africa, colpite da fulmini

La zona più umida delle province sudafricane è il KwalaZulu-Natal , situata nelle parte Sud-orientale del Paese. Qui da circa un mese forti temporali accompagnati da intense attività elettriche hanno causato la morte di 10 persone, tutte colpite da violenti fulmini. Il dato è sensazionale se consideriamo che le probabilità di essere colpiti da un fulmine in un periodo di 80 anni sono circa 1 su 3000!

L’ultimo incidente è accaduto recentemente nella municipalità di Nkandla nel Nord della Provincia, dove hanno perso la vita tre ragazzi di età compresa tra i 13 e 14 anni, investiti da un improvviso temporale, seguito da decine di scariche elettriche che non hanno dato scampo.

 

Ci si chiede se questo possa essere considerato un evento straordinario o ordinario e la risposta sembra essere una: il Sud Africa (in particolare questa regione) è da sempre una delle zone del Mondo più intensamente coinvolte dall’attività elettrica a causa anche dell’umidità elevata.

 

Per questo motivo, qui, il numero di morti causati dai fulmini è inverosimilmente alto: quasi 7 morti ogni milione di abitanti l’anno, una cifra 15 volte maggiore rispetto la media mondiale (circa 1000 persone). Questi dati ci appaiono sconcertanti.

Le autorità sudafricane, invece, attribuiscono la responsabilità ai cambiamenti climatici che stanno aumentando sia la frequenza che l’intensità di questi fenomeni. I cambiamenti climatici, dunque, secondo una linea di pensiero, sarebbero la causa di tutto ciò e non solo.

 

Pensate cosa significa per queste persone uscire di casa e avere il terrore che improvvisamente arrivi un violento temporale e che un fulmine possa colpirli mentre cercano di ripararsi dalla pioggia e dal vento. Oltre ai 1000 pericoli che agitano le strade, in Sud Africa se ne aggiunge un altro che, pare, non abbia nulla di così eccezionale.

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