Muro del suono

Spesso si sente parlare di muro del suono, o anche di barriera del suono, ma di cosa si tratta? Quando si è iniziato a parlare del muro del suono lo si è fatto per indicare una sorta di muro, che impediva ai primi aeroplani di raggiungere la velocità del suono. Questo perché erano sì potenti, ma non erano abbastanza aerodinamici da superare quella barriera. Questa locuzione è stata usata per la prima volta durante la Seconda Guerra Mondiale, dato che in quell’occasione alcuni aerei furono utilizzati per studi sugli effetti dei voli transonici. Si cercava di capire cosa si doveva migliorare per avere un’ottima resa durante le manovre di bombardamento in picchiata.

 

Durante suddetti esperimenti, fatti in un’epoca in cui gli studi sull’aerodinamica non erano ai livelli odierni, molti aerei si disintegravano in volo, proprio come se andassero ad impattare con una sorta di muro: da qui la locuzione “muro del suono”. Per avere dei passi in avanti bisogna attendere gli anni ’50: in quel periodo sempre più aerei cominciarono ad abbattere il muro del suono. Stando agli atti, il primo superamento del muro del suono dovrebbe essere datato 14 ottobre 1947, a opera di un X-1, pilotato da Chuck Yeager. Con il passare degli anni si sono fatti molti passi avanti in questo senso, tanto che, nell’ottobre del 2012, il paracadutista Felix Baumgartner ha abbattuto con il suo corpo suddetto muro, lanciandosi da oltre 39 mila metri e arrivando a una velocità pari a 1,342.8 km/h.

 

Ma come si genera il muro del suono? Questo nasce perché più l’aereo va veloce e più la resistenza dell’aria aumenta, sino a formare una sorta di barriera vera e propria. Volendo riportare qualche cifra, quando la velocità diventa vicino a Mach 1, che sarebbe pari a 1200 km/h al livello del mare e a 1050 km/h quando ci si trova a 1100 metri di quota) si forma una vera e propria barriera e ciò accade per un semplice motivo: le particelle d’aira non hanno tempo di spostarsi per far passare l’aereo che, quindi, le urta, provocando il famoso rumore. Il bang sonico (di questo stiamo parlando) è un qualcosa che, tutti coloro che per la prima volta abbattono con un aereo il muro del suono, descrivono come un’esperienza assurda, perché, nonostante la velocità pazzesca che ha preso il veivolo, si sente solo silenzio e quiete, tanto che si parla di silenzio supersonico. Tutto è tranquillo, quindi, nonostante l’aereo stia sbattendo contro un vero e proprio muro, che oppone, quindi, resistenza.

 

Dai primi esperimenti si è fatta molta strada e oggi si sa tutto quello che è possibile sapere su come abbattere il muro e su cosa significhi realmente farlo. Le leggi dell’aerodinamica sono state studiate e si sa come costruire al meglio gli aerei, in modo da non avere problemi ad alta quota.